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Limone siciliano: curiosità, benefici e impieghi

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Curiosità

Come è arrivato il limone in Sicilia?

La terra madre del limone è incerta, mentre conosciamo bene le origini del limone siciliano.

Secondo fonti storiche l’agrume era già conosciuto nel 2000 A.C. da una popolazione che abitava nella Valle dell’Indo.
Numerose sono le testimonianze che attestano la presenza del limone nei territori dell’Asia Orientale come Cina, India e Birmania.

Nell’antica Grecia era conosciuto come mela persiana e si narra che la sua introduzione fu merito di Alessandro Magno che portò le piante di limone in Grecia successivamente a una campagna in Persia. 

Se sei appassionato di miti e leggende leggi il nostro articolo in cui si raccontano le antiche storie in cui il limone è protagonista.

Il limone arrivò in Italia fra il XI e il XII secolo a seguito delle crociate. I crociati portarono dalla Terra Santa al Sud d’Italia dei piccoli alberelli di limone e ben presto in Sicilia si avviarono le prime coltivazioni dell’agrume. Data l’elevata concentrazione delle coltivazioni nella regione si è iniziato a parlare di limone siciliano.

Quante varietà di limone siciliano esistono?

I limoni siciliani sono considerati tra i più buoni al mondo. Le due varietà di limone più diffuse in Sicilia sono il Femminello Siracusano e l’Interdonato di Messina IGP.

Il nome della prima varietà vuole richiamare la fertilità della pianta e dell’area di coltivazione. La pianta del Femminello Siracusano fiorisce in tre periodi dell’anno dando vita, di volta in volta, a frutti con caratteristiche specifiche. In base al periodo di fioritura, dal Femminello Siracusano si distinguono tre sottovarietà: il Primofiore, il Bianchetto e il Verdello

La varietà Primofiore presenta una buccia sottile e una polpa che varia dal colore verde chiaro al giallo citrino. Caratterizzato da un sapore particolarmente acido e aspro è il frutto della prima fioritura.

La varietà Bianchetto è la seconda fioritura del limone Femminello e si raccoglie in primavera. Il sapore di questa varietà è più delicato, la buccia è semi liscia di colore giallo chiaro e la polpa è di colore giallo citrino.

La terza fioritura del Femminello Siracusano è chiamata Verdello ed è l’unico limone estivo siciliano. Come suggerito dal nome il Verdello è caratterizzato da un colore verde intenso. 

Per far rifiorire la pianta, in passato, veniva utilizzata la tecnica della forzatura che consisteva nell’indurre uno stress idrico alla pianta. Dopo un mese di mancata idratazione le piante venivano irrigate abbondantemente inducendo la rifioritura. 

L’Interdonato di Messina IGP è un ibrido naturale ottenuto dall’unione tra un clone di cedro e uno di limone. Il frutto è di colore giallo con le estremità verdi. Anche la polpa è di colore giallo ed è caratterizzata da un sapore dolce e delicato.

Dove viene coltivato il limone in Sicilia?

In Sicilia la maggior parte delle coltivazioni di limoni si trovano nelle zone costiere e collinari dell’isola. Fino a qualche anno fa, se si passava in queste aree, si potevano osservare innumerevoli campi destinati alla coltivazione dell’agrume. Oggi molti di questi campi sono stati abbandonati o convertiti a seguito della perdita di competitività dell’agrume sul mercato. Negli ultimi decenni infatti, il commercio del limone siciliano è stato messo a dura prova dal minor costo che possiedono i prodotti d’importazione.

Come si chiamano le parti del limone?

Il limone è costituito da diverse parti.
Il pericarpo è composto dal flavedo, ovvero la buccia esterna di colore giallo, e all’albedo, la parte bianca interna della buccia. L’endocarpo invece è composto dalla polpa, suddivisa in spicchi, dal succo e dai semi.

Come si dice limone in siciliano?

Nel dialetto siciliano il limone è chiamato lumìe. Potreste già aver sentito questa parola in quanto “Lumìe di Sicilia” è il nome di un’opera di Luigi Pirandello.

Alza il volume e riproduci l’audio: scopri insieme a Paesano come si pronuncia il nome del frutto in dialetto siciliano.

Qual è la differenza tra il limone e il lime?

Le prime differenze che risaltano alla vista dei due agrumi sono la loro forma e colore.
Il lime possiede dimensioni minori ed è di colore verde, mentre il limone possiede dimensioni maggiori ed è tipicamente di colore giallo. 

Si possono riscontrare differenze anche nel gusto. Il succo del lime è più aspro, mentre quello del limone, possedendo più zuccheri, risulta più dolce. 

Per quanto riguarda le proprietà nutrizionali, oltre alla differente quantità di zuccheri, il lime possiede meno vitamina C e proteine rispetto al limone, ma in compenso possiede più carboidrati e il doppio della vitamina A.

Benefici

Quali sono i benefici del limone?

Il limone contiene innumerevoli proprietà nutrizionali tra cui vitamine A, B e C, fruttosio, calcio, ferro, sali minerali, carotene e fosforo. Tra le sue proprietà spicca maggiormente la vitamina C. In 100 grammi di limone fresco sono presenti circa 50 mg di vitamina C.

Il limone è conosciuto per le sue proprietà diuretiche e astringenti, è diffuso il suo impiego nelle diete in quanto, grazie a queste proprietà, aiuta a dimagrire e a disintossicare l’organismo. 

Il succo di limone, data l’elevata presenza di vitamina C, aiuta a prevenire l’anemia e la debolezza ossea e muscolare.

L’agrume è anche un ottimo alleato per purificare e fluidificare il sangue e assimilare il calcio.

Impieghi

Come utilizzare il limone?

All’arrivo della pianta di limone in Europa, prima di essere coltivata, veniva utilizzata come pianta ornamentale. Ancora oggi in molte case e giardini si possono trovare piante di limone utilizzate per decorare e colorare gli ambienti.

Passando ai suoi frutti, tutte le parti del limone possono essere utilizzate per molteplici scopi. 

Il succo e la buccia, o scorza, del limone possono essere utilizzati come insaporitori o condimenti per dare un tocco di freschezza a piatti semplici e complessi. 

Il succo di limone può anche essere utilizzato per realizzare conserve, sciroppi e bevande.

La scorza del limone inoltre, può essere utilizzata per aromatizzare l’olio o per creare liquori. 

Il nostro liquore al limone Paesano, nasce proprio dall’infuso di scorze di limone siciliano. 

Dato il suo potere sgrassante il limone spremuto, prima di diventare un rifiuto, può essere posto in lavastoviglie per eliminare i cattivi odori. Ma non solo, anche il succo di limone è un ottimo alleato per la pulizia della lavastoviglie: cestello vuoto, lavaggio alla massima temperatura e un bicchiere di succo di limone, versato nel cestello, elimineranno i cattivi odori. Se non sai come utilizzare questo frutto in cucina, leggi il nostro articolo e prepara insieme a Paesano il tuo prossimo piatto.

Come si conserva il limone?

Tutte le parti del limone possono essere conservate. Di seguito troverai dei consigli per conservare in modo ottimale l’agrume.

A differenza di come molti sono abituati a fare, il limone, se non troppo maturo, deve essere conservato fuori frigo. Un luogo fresco e arieggiato è l’ideale per conservare l’agrume e mantenerne intatta la freschezza. 

Come si conserva il limone una volta tagliato?

Una volta tagliato il limone può essere conservato in frigorifero. Sarà necessario metterlo in un bicchiere d’acqua con la polpa rivolta verso il fondo.

Come si conserva la buccia di limone?

La buccia di limone può essere conservata grattugiata o essiccata.

La scorza grattugiata può essere conservata in freezer dentro un contenitore ermetico. 

Se si vuole essiccare la scorza sarà necessario riporla in forno a 60° per circa 2 ore. Una volta essiccate le scorze potranno essere conservate nei sacchetti per alimenti o in contenitori ermetici.

Come si conserva il succo di limone?

Il succo di limone può essere conservato in freezer. Ti basterà versare il succo negli appositi stampi per ghiaccio e scongelarne, di volta in volta, solo il necessario. 

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