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Melograno siciliano: curiosità, benefici e impieghi

Curiosità

Quali sono le origini del melograno siciliano?

Le origini del frutto del melograno sono da ricercare nel territorio dell’Asia Minore, più precisamente in Persia e in Afghanistan. Il frutto arrivò in Europa grazie alle rotte commerciali marittime intraprese dai Fenici. 

Nell’antica Grecia il melograno era considerato una pianta sacra a Era, sposa di Giove. Secondo la mitologia, il succo di questo frutto era associato al sangue di Dioniso e si narra che Afrodite, Dea dell’amore, lo piantò sulla terra in suo onore. Scopri altre curiosità sui miti e le leggende in cui il melograno è protagonista leggendo il nostro articolo.

In Italia, le coltivazioni di melograno, sono principalmente situate nel sud Italia dove la pianta ha trovato il clima ideale per crescere. In Sicilia, tra le zone prescelte per la coltivazione del frutto, vi sono: Agrigento, Catania, Ragusa e Trapani. 

Tra le varietà più diffuse sul territorio siciliano troviamo il melograno Wonderful coltivato anche dall’Azienda Agricola Camagna da cui prendiamo i frutti per creare il nostro liquore al melograno.

Melograno o melagrana?

Le origini del suo nome sono da ricercare nella storia. Anticamente il frutto veniva chiamato mela di Cartagine, città che a sua volta veniva chiamata “punica”. Da qui deriva il nome scientifico del melograno utilizzato oggi: punica granatum.

Le parole melograno e melagrana nel linguaggio comune vengono utilizzate come sinonimi per indicare il medesimo frutto.
In realtà, quando parliamo di melograno, ci stiamo riferendo alla pianta di melagrane, nome corretto dei suoi frutti.

Com’è fatta la pianta di melograno?

Il melograno siciliano può presentarsi sotto forma di albero o di arbusto a seconda delle condizioni climatiche in cui si trova a crescere. La pianta tipicamente misura un’altezza di 5 metri, ma allo stato selvatico può anche superarne i 7. Contrariamente, in condizioni estreme, può presentarsi sotto forma di arbusto.

A seconda della sua età il melograno presenta caratteristiche differenti.

Nel primo anno di vita, il melograno possiede numerosi rami sottili di forma quadrangolare, a volte con spine. A seconda della varietà, la corteccia possiede un colore che varia dal rosa al viola oppure può essere di un pigmento verde chiaro con macchie o strisce rosa-viola.
Le foglie possiedono un colore rossastro che, con la maturazione della pianta, tendono sempre di più al verde.

Nel secondo anno, maturando, il colore rosa gradualmente sparisce divenendo grigio chiaro. Il grigio della corteccia si scurisce man mano che l’albero cresce. Con l’invecchiamento della pianta, la corteccia tende a dividersi o a staccarsi dal tronco lasciando spazio al legno di colore giallo chiaro.

Ad un mese dalla gemmazione avviene la fioritura. Nell’emisfero settentrionale avviene nei mesi di aprile e maggio. La quantità dei fiori è differente a seconda del punto di sviluppo sul ramo. Lungo il ramo solitamente si sviluppano fiori solitari e man mano che ci si avvicina alla sua estremità i fiori si presentano sempre più spesso in coppia fino ad arrivare a svilupparsi in piccoli gruppi al termine del ramo.

Sotto forma di bocciolo i fiori sono di colore verde e possiedono una forma simile a quella della pera. Con la maturazione il verde lascia spazio ad un colore arancione-rosso che sarà anche il colore tipico dei petali dei fiori. I fiori di melograno possono anche avere una colorazione rosa o bianca, anche se quest’ultima è molto rara.

Come si chiamano le parti del melograno?

Distinguendo sempre il melograno, la pianta, dalla melagrana, il frutto; le parti che compongono quest’ultimo sono:

  • Esocarpo: tipicamente di colore rosso, ma anche giallo o arancione a seconda della varietà del melograno (link al paragrafo delle varietà)
  • Mesocarpo: insieme all’edicarpo compone il pericarpo, una delle due componenti che insieme all’endocarpo compone la buccia del frutto
  • Endocarpo: parte del frutto che circonda gli arilli, presenta un colore giallo chiaro quasi bianco e un sapore amarognolo
  • Calice: parte terminale del frutto
  • Arilli: strato succoso, tipicamente di colore rosso che avvolge i semi. La dimensione degli arilli e la durezza o morbidezza dei semi varia a seconda della varietà.
Melograno siciliano

Come si apre il melograno?

3 semplici mosse per aprire il melograno:

  1. fare un taglio circolare vicino al calice del frutto
  2. tagliare il frutto in spicchi dal calice verso il basso seguendo le membrane bianche 
  3. sollevare la parte centrale

Una volta aperto il frutto si possono estrarre i suoi semi.
2 tecniche per estrarre gli arilli di melograno:

  1. estrarli con le dita
  2. battere la scorza ripetutamente con un cucchiaio

Come si dice melograno in siciliano?

Se vi recherete in Sicilia sentirete parlare di Ranato, termine dialettale utilizzato per riferirsi alla melagrana.

Quante varietà di melograno siciliano esistono?

Le varietà di melograno più diffuse sul suolo siciliano sono:

  • Wonderful: varietà caratterizzata da frutti rosso intenso di oltre 4 etti con una forma tondeggiante e la corona allungata. Gli arilli, contenuti all’interno della scorza, si distinguono per il loro sapore agrodolce.
  • Questa varietà è ricca di succo e per questo l’abbiamo selezionata per la creazione del nostro Liquore al Melograno siciliano e il nostro Succo di Melograno;
  • Dente di cavallo: questa varietà presenta un seme più duro rispetto alle altre, pertanto è quella meno consumata;
  • Etna: varietà dal gusto molto dolce. I frutti di questa varietà sono ricchi di antociani che ne stabiliscono il colore sgargiante;
  • Primosole: anche questa varietà è ricca di antociani che le attribuiscono elevate proprietà antiossidanti;
  • Valenciana: varietà originaria spagnola. Il frutto esternamente si presenta di colore rosso intenso mentre internamente è caratterizzato da un colore rosa chiaro. Il suo peso si aggira intorno ai 250 e ai 350 grammi;
  • Acco o Ako: originaria di Israele. Il melograno Ako si divide in due tipologie: arbustivo o cespuglioso. Varietà molto resistente: riesce ad adattarsi ai terreni più impervi come quelli calcarei ma è vulnerabile al freddo e ai ristagni d’acqua. A differenza delle altre varietà analizzate, il melograno Acco presenta un colore giallo intenso;
  • Hicaz: pianta di origine turca con frutti medio grandi di colore rosso con sfumature arancioni e gialle. Gli arilli sono di un colore tendente al rosa e sono mediamente succosi.

Benefici

Quali sono i benefici del melograno?

Tra i principi nutritivi prevalenti nel melograno troviamo la vitamina C, nota per il suo contributo all’innalzamento delle difese immunitarie. Inoltre, la proteina p53 contenuta nel frutto, aiuta l’organismo nella prevenzione dei tumori, primo tra tutti quello allo stomaco.
In seguito a una ricerca scientifica pubblicata nel 2014 è emerso che l’acido ellagico limita la crescita delle cellule tumorali; per questo motivo viene impiegato sia a livello di prevenzione sia a livello terapeutico.

L’acido ellagico, presente anche nel pistacchio, inoltre, contribuisce a ridurre i sintomi di malattie metaboliche croniche come il diabete di tipo 2. 

Il melograno è anche ricco di acqua, fibre, sali minerali, fruttosio e antiossidanti. I sali minerali prevalenti nel frutto sono potassio, fosforo, sodio, magnesio e ferro. Grazie alla presenza di fibre, il melograno aiuta l’organismo a regolare l’assorbimento dei grassi contribuendo al tempo stesso al miglioramento del senso di pienezza.

Le proprietà nutrizionali del frutto più note sono:

  • proprietà antiossidanti: grazie alla presenza dei polifenoli contrasta i radicali liberi combattendo l’invecchiamento cellulare e la vascolarizzazione delle cellule anomale. Inoltre, i polifenoli, contribuiscono nella regolazione dell’assorbimento e dell’immagazzinamento del colesterolo nel sangue.
  • proprietà antidiarroiche e astringenti: contenute nella scorza e nel succo del frutto.
  • proprietà vermifughe: il melograno può essere impiegato per contrastare il parassita tenia solium, meglio conosciuto come verme solitario.

Approfondisci i benefici del melograno leggendo il nostro articolo proprietà e benefici del succo di melograno.

Chi non deve mangiare melograno?

Per quanto riguarda l’assunzione di melograno non ci sono particolari controindicazioni ma è sconsigliato per chi soffre di:

  • obesità
  • acidità gastrica o problemi di reflusso
  • stitichezza cronica

Quanto melograno si può mangiare al giorno?

Data l’elevata quantità di vitamina C contenuta nel frutto è consigliabile mangiare un frutto al giorno.

Impieghi

In quali ricette si può usare il melograno?

Gli arilli di melograno sono protagonisti di molteplici ricette, sia dolci che salate.
Il melograno è un ottimo ingrediente per creare primi, secondi, risotti, spremute, marmellate e insalate.
Nel nostro articolo sfiziose ricette con melograno troverai molteplici idee per utilizzare il frutto degli dei nei tuoi prossimi piatti.

Dall’incontro con Paesano il melograno è diventato un liquore dal sapore intenso e travolgente. Il nostro liquore al melograno è ideale da bere ghiacciato alla fine dei pasti o da utilizzare come base per lo spritz Paesano.

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